-Me ne stavo rinchiuso nell'infanzia, per balia avevo la stanzetta dove dormivo sotto i castelli di libri di mio padre. Salivano da terra sul soffitto, erano torri, cavalli e fanti di una scacchiera messa in verticale. Attraverso i libri di mio padre imparavo a conoscere gli adulti dall'interno. Conoscevo gli adulti, tranne un verbo che loro esageravano ad ingrandire: amare. Mi infastidiva l'uso, più di tutto mi irritava l'imperativo ama. Al culmine del verbo gli adulti si sposavano, oppure si ammazzavano.